Il boom dell'industria spaziale e l'unicità di SpaceX
L'IPO arriva in un momento di boom dell'industria spaziale. Con un valore di 630 miliardi di dollari nel 2023, secondo la società di consulenza McKinsey e il World Economic Forum il settore dovrebbe triplicare le sue dimensioni entro il 2035. E SpaceX, che domina il mercato dei lanci spaziali con i suoi razzi riutilizzabili e possiede la più grande costellazione di satelliti attraverso Starlink, ha un fascino unico. Si tratta di "una sorta di evento black swan, unico nel suo genere, per cui non è possibile tracciare troppi parallelismi con l'intera economia spaziale", ha dichiarato all'AFP Clayton Swope del Center for Strategic and International Studies (CSIS).
Elon Musk e le ambizioni di SpaceX
Il suo status unico è legato anche al suo CEO Musk, la persona più ricca del mondo, che è anche CEO di Tesla e xAI. Musk ha già portato la valutazione di Tesla ben oltre quella di Toyota e Volkswagen, nonostante venda da cinque a sei volte meno veicoli. Ma perché proprio adesso? Questa è la domanda che tutti si pongono, dato che il miliardario aveva a lungo escluso tale possibilità. Fin dalla sua fondazione nel 2002, SpaceX ha occupato un posto speciale per il miliardario, data la sua ambizione di colonizzare Marte. Questo obiettivo riflette le priorità dell'azienda, che includono lo sviluppo di Starship, il più grande razzo mai costruito per missioni sulla Luna e su Marte, nonché i piani per la costruzione di data center spaziali per l'intelligenza artificiale (AI).
Pro e contro della quotazione in borsa
La quotazione in borsa potrebbe fornire nuova liquidità a sostegno di tutti questi progetti. È pure vero, rileva AFP, che l'afflusso di capitali derivante dall'IPO avrà un prezzo: la quotazione in borsa richiederà a SpaceX e a Elon Musk una maggiore trasparenza, in particolare sui ricavi, e potrebbe aumentare la pressione per ottenere profitti. "Immagino che questo potrebbe in qualche modo frenare SpaceX nel breve termine", ha affermato Mason Peck, professore di ingegneria astronautica alla Cornell University. L'approccio rischioso dell'azienda, che sperimenta tecnologie non collaudate e lancia frequentemente prototipi per imparare dagli errori, potrebbe essere limitato dalle aspettative dei nuovi azionisti. Ma è ancora tutto da vedere.
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