AGI - In Italia oltre 5 milioni di tonnellate di alimenti sono stati sprecati nel 2025 per un valore di oltre 13 miliardi e mezzo di euro. Una fotografia allarmante quella scattata nel rapporto dell'Osservatorio Waste Watcher International, presentato in occasione della Giornata nazionale della lotta allo spreco alimentare da Foodbusters ODV.Lo scorso anno, secondo i dati basati sull'Osservatorio Waste Watcher e sul rapporto Ipsos, ogni cittadino ha sprecato in media 555,8 grammi di cibo a settimana, in calo rispetto ai 683 grammi del 2024 (-18,6%), ma ancora al di sopra della media europea e lontano dall'obiettivo di dimezzamento fissato dall'Agenda Onu al 2030. Il Centro Italia registra il dato più basso (490,6 grammi settimanali), seguito dal Nord (515,2 grammi), mentre Sud e Isole rimangono l'area più critica con 628,6 grammi pro capite. Tra i nuclei familiari, le famiglie con figli mostrano i comportamenti più virtuosi (461,3 grammi settimanali), confermando una maggiore attenzione alla pianificazione degli acquisti.

Spreco alimentare e impatto ambientale

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