Il possibile ingresso di Meta nel cloud computing
Secondo Bloomberg, la società di Menlo Park starebbe valutando di mettere a disposizione di aziende terze la capacità di calcolo in eccesso non utilizzata per i propri sistemi di intelligenza artificiale.
Le parole di Zuckerberg
Già alla fine di maggio, durante l'assemblea degli azionisti, l'amministratore delegato Mark Zuckerberg aveva indicato che l'ipotesi di entrare nel mercato del cloud computing era "chiaramente presa in considerazione". "Praticamente ogni settimana alcune aziende ci chiedono se possiamo mettere a disposizione una piattaforma di IA o acquistare da noi capacità di calcolo a un prezzo superiore al nostro costo", aveva spiegato Zuckerberg, precisando però che, allo stato attuale, Meta utilizza tutta la potenza di calcolo disponibile. "Se dovessimo arrivare a un punto in cui ritenessimo di aver costruito capacità in eccesso, questa sarebbe un'opzione", aveva aggiunto.
Il modello di Amazon e il precedente di SpaceX
L'offerta potrebbe riguardare sia la semplice fornitura di potenza di calcolo sia una piattaforma più articolata, sul modello di Amazon Web Services (AWS), la divisione cloud di Amazon e leader mondiale del settore.
Con questa mossa Meta seguirebbe una strategia già adottata da SpaceX, che ha recentemente iniziato ad affittare parte della capacità dei propri data center ad altri operatori dell'intelligenza artificiale, tra cui Anthropic, Google e Reflection AI. Una nuova attivita' in grado di generare immediatamente liquidita' potrebbe inoltre rassicurare gli investitori, preoccupati dall'entita' delle risorse che Meta ha collocato e previsto per l'intelligenza artificiale.
Il tema della capacità di calcolo in eccesso è già al centro del dibattito nel settore dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. CoreWeave, uno dei principali fornitori di "neocloud" specializzati in GPU per l'IA, ha siglato con Nvidia un accordo da 6,3 miliardi di dollari con cui il produttore di chip si impegna ad acquistare qualsiasi capacità cloud residua e invenduta della società, una sorta di garanzia contro il rischio di sovracapacità. Oracle, al contrario, sta ampliando rapidamente la propria infrastruttura cloud, perché secondo diversi operatori del settore la domanda di calcolo per l'addestramento e l'inferenza dei modelli di IA supera ancora l'offerta disponibile.
0 Commenti