AGI - La fotografia scattata dal report DeRev 2026 mostra una creator economy sempre più segmentata, dove le piattaforme social riconoscono compensi molto diversi e dove l’accesso alle fasce più alte di guadagno è riservato a un numero ristretto di profili con grandi community e engagement elevato.I compensi più alti arrivano da YouTube ma bisogna produrre video lunghi, pagati fino a 58 mila euro. Instagram ricompensa anche con 35 mila euro, più "poveri" i guadagni da TikTok (non oltre 8.500 euro) mentre Facebook corrisponde una cifra molto magra, al di sotto dei 1.000 euro. Lo rivela il report DeRev 2026. Sono cifre da capogiro, ma non facili da raggiungere: ad esempio YouTube paga circa 60 mila euro per un video ma solo se si rientra nel circolo ristretto di influencer con oltre un milione di follower e una percentuale di engagement dello 0,64%. In questa categoria i video short fruttano tra gli 8.500 e i 18 mila euro. C'è da dire che i VIP non interessano più come prima i grandi brand: secondo il report, sono ora le categorie Macro influencer e Mid-tier i bacini più interessanti e su cui puntare. Sono quei creator che possono contare rispettivamente su un seguito che va dai 100 mila ai 500 mila e tra i 50 mila e i 100 mila follower.

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