"Le opzioni sintetiche consentono alle donne di acquistare per se stesse", ha dichiarato Nasard, a differenza dei tradizionali diamanti estratti dalle miniere "dove, nella maggior parte dei casi, era un uomo a offrire un anello a una donna".
Boom negli USA: "Verso l'80% negli anelli di fidanzamento"
I diamanti sintetici — prodotti principalmente nei laboratori in Cina e in India — stanno conquistando rapidamente quote nel settore delle pietre preziose, minacciando la redditività dell'industria dei diamanti naturali.
Negli Stati Uniti, la svolta è già evidente: oltre il 60% delle pietre incastonate negli anelli di fidanzamento è ormai di sintesi. "Posso facilmente immaginare che questa percentuale raggiunga l'80% nei prossimi due anni. Il treno è ormai partito", ha sottolineato il CEO di Swarovski.
Crollo dei prezzi: 100 dollari al carato contro le migliaia dei naturali
La spinta decisiva è arrivata dall'aumento della produzione globale, che ha reso le gemme sintetiche sempre più economiche.
Prezzo all'ingrosso dei sintetici: Sceso a circa 100 dollari per carato Prezzo delle pietre naturali: Ancora fisso a migliaia di dollari.
Come spiegato al Financial Times dall'analista Paul Zimnisky, il costo è sceso costantemente "in modo simile a quanto accaduto con altri prodotti manifatturieri, che si tratti di lampadine a LED o di televisori a schermo piatto".
Nasard ha precisato che il prezzo all'ingrosso non ha condizionato la politica tariffaria del brand, ma i costi di materia prima più bassi hanno comunque migliorato la redditività dell'azienda.
La strategia Swarovski: dal cristallo al "Pop Luxury"
Fondata 131 anni fa, Swarovski si colloca in una fascia di mercato intermedia tra marchi di largo consumo come Pandora e colossi dell'alta gioielleria come Cartier e Tiffany & Co.

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