Partnership Italia-Vietnam, perchè la Unitec guarda sempre più ad Oriente L'azienda di Lugo di Romagna, che compie 100 anni ed è un'eccellenza al servizio dell'ortofrutta, ha ricevuto la visita delle tre delegazioni delle province Kon Tum, Nghe An e Ha Nam. Il presidente Benedetti: "Già tante aziende italiane collaborano col Vietnam"

AGI - Dragon fruit (Thanh long), pomelo, rambutan (Chom Chom): sono i frutti esotici e colorati del Vietnam che cercano soluzioni innovative e brevettate per un business in espansione. Un business che chiama in causa, ogni volta di più, l'Italia. Non è un caso, infatti, se tre delegazioni delle Province Vietnamite Kon Tum, Nghe An e Ha Nam hanno fatto tappa alla Unitec di Lugo di Romagna, approfittando della prima conferenza interprovinciale per il partenariato e la collaborazione Vietnam-Italia, in programma oggi giovedì 17 ottobre a Bologna, organizzata dal ministero degli Affari Esteri vietnamita, dall'Ambasciata del Vietnam in Italia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, dalla Fondazione Italia-Vietnam Ets, con la partecipazione di istituzioni e associazioni di categoria. L'iniziativa ha l'obiettivo di valutare opportunità di partnership di cooperazione tra istituzioni ed imprese vietnamite ed italiane nei settori Agricoltura, Food e bevande; Industria, Manifattura, Macchinari, Energia rinnovabili.Unitec è un'azienda d'eccellenza italiana al servizio dell'ortofrutta che supporta con la propria tecnologia e know how la produzione di macchine per il miglioramento della selezione dei prodotti della terra, in modo da poter aumentare la loro shelf-life ('vita da scaffale'), puntando su qualità e redditività per il produttore. Con 885 dipendenti di cui circa 500 a Lugo e un fatturato atteso in crescita rispetto ai 200 milioni del 2023, sede anche dell'Università di Meccatronica dell'Ateneo di Bologna (il corso è partito nel 2022 con 26 iscritti, prossimo anno i primi laureati), Unitec compie nel 2024 100 anni e nel suo 'curriculum' vanta anche una soluzione per le ciliegie in Cile, che hanno fatto di quel paese uno dei principali esportatori di quel frutto. Il Vietnam, dal canto suo, punta ad acquisire tecnologia per incrementare l'export e portare anche i suoi prodotti sui principali mercati."Ho visitato il Vietnam e mi sono innamorato delle persone, del loro modo di essere, molto diretti, una società molto giovane - racconta Benedetti -. Ho incontrato una realtà estremamente dinamica, intraprendente, con una focalizzazione anche al mondo della formazione universitaria, molto positiva. Noi abbiamo certamente una esperienza nella tecnologia maggiore - sottolinea Benedetti - ma c'è da parte del Vietnam una apertura verso l'Italia molto positiva e già diverse aziende italiane hanno iniziato una collaborazione con questo Paese in maniera estremamente fattiva. Per me ci sono spazi in tanti settori, nell'agroalimentare, nella meccanica, nell'automazione e sono tutti settori a mio parere estremamente e potenzialmente belli, sia per loro sia per noi. Quindi vedo veramente la possibilità di fare tante belle cose insieme".

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