Intelligenza artificiale e dati in tempo reale. Le Dolomiti dichiarano guerra all'overtourism (con una app) Il chatbot, raggiungibile tramite Whatsapp, fornisce live in 80 lingue tutte le informazioni provenienti da parcheggi, sistemi di rilevazione del traffico, accessi ai siti e meteo in modo da favorire o scoraggiare i flussi di turisti

AGI - Non solo un chatbot, ma uno strumento per il management della sostenibilità per le destinazioni turistiche alle prese con grandi picchi di visitatori. Nasce in Alto Adige, in una stagione segnata da forte affluenza e dibattito sull’overtourism, Touristinfo.ai, un chatbot alimentato da Intelligenza Artificiale pensato per supportare enti del turismo e destinazioni nella relazione con i visitatori, fungendo di fatto da destination manager digitali.Il chatbot, raggiungibile tramite Whatsapp e sulle piattaforme digitali delle destinazioni che già lo utilizzano, combina live tutte le informazioni provenienti da parcheggi, sistemi di rilevazione del traffico, accessi ai siti, meteo per indirizzare gli ospiti verso la soluzione più sostenibile. In questo modo, nella lingua dell’interlocutore e grazie a una serie di regole costruite su misura insieme agli operatori turistici della zona, l’applicazione aiuta a distribuire i turisti sul territorio evitando eccessivi affollamenti.Adottato già da San Vigilio di Marebbe (Val Badia), Valdaora, Anterselva e Appiano e da molti hotel, Touristinfo.ai ha concluso anche un accordo con Dolomites Val Gardena per l’introduzione del servizio. La collaborazione nasce nel mezzo di un’estate in cui il tema è diventato prioritario a livello nazionale e si affianca all’interesse di altre località, tra cui Bolzano, con una roadmap di rapida scalabilità in vista delle Olimpiadi invernali del 2026

Il caso "Giggo", il chatbot testato a San Vigilio

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