"Bisogna considerare le nuove generazioni di tecnologie a benzina", ha aggiunto. Moritz Kronenberger, gestore del portafoglio di Union Investment, ha sottolineato da parte sua che alcuni progetti avrebbero dovuto essere eliminati dai piani di spesa di Volkswagen. Affinche' il gigante di Wolfsburg raggiunga il suo obiettivo di investimento, "altre idee e progetti devono essere rimossi dal piano", ha affermato.
Dresda ha prodotto meno di 200.000 veicoli dall'inizio della produzione nel 2002, ovvero meno della metà della produzione annua dello stabilimento centrale VW di Wolfsburg. La nuova mossa rappresenta un piccolo passo avanti per Volkswagen nei suoi piani di riduzione della capacità produttiva in Germania.
I cambiamenti fanno parte di un accordo stipulato con i sindacati lo scorso anno, che porterà anche al taglio di 35.000 posti di lavoro in Germania. Il responsabile del marchio VW, Thomas Schafer, ha dichiarato questo mese che la decisione di chiudere la produzione non è stata presa "alla leggera", ma che "da una prospettiva economica era essenziale".
Lo stabilimento era stato concepito come vetrina per le capacità ingegneristiche di Volkswagen e inizialmente era stato incaricato dell'assemblaggio della VW Phaeton di fascia alta. Dopo la cessazione della produzione della Phaeton nel 2016, il sito di Dresda è diventato un simbolo degli sforzi di elettrificazione di Volkswagen, con la recente produzione della ID.3 a batteria.
Il sito sarà affittato all'Università Tecnica di Dresda per istituire un campus di ricerca per lo sviluppo di intelligenza artificiale, robotica e chip. Volkswagen, insieme all'università, si è impegnata a investire 50 milioni di euro nel progetto nei prossimi sette anni, mentre il colosso automobilistico ha dichiarato che continuerà a utilizzare la struttura per consegnare le auto ai clienti e come attrazione turistica.
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