Le imprese guidate da donne si concentrano soprattutto al Sud
Le imprese guidate dalle donne si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno. Al 30 settembre di quest'anno se ne contano 415.242, seguite dal Nord Ovest con 280.121, dal Centro con 245.165 e dal Nord Est con 209.602, rileva il Centro Studi della Cgia. Se si considera l'incidenza delle imprese femminili sul totale delle attività , il Sud resta l'area con la quota più elevata, pari al 24,3%. A livello regionale, il maggior numero di imprese guidate da donne si registra in Lombardia, con 162.190 aziende. Seguono la Campania (119.137) e il Lazio (112.200). Guardando, invece, invece all'incidenza percentuale sul totale delle imprese, il dato più alto si rileva in Molise, con il 27,7%. Seguono Basilicata (27,3%), Abruzzo (25,9%) e Umbria (25,3%).
l basso tasso di occupazione femminile in Italia è legato soprattutto all’elevato carico di lavoro domestico che continua a gravare in larga parte sulle donne. A questo si aggiunge un problema strutturale: storicamente il Paese ha investito poco nei servizi sociali e per la prima infanzia, con un duplice effetto penalizzante. Da un lato, la carenza di questi servizi rende più difficile la conciliazione tra lavoro e famiglia; dall’altro, ha impedito la creazione di nuovi posti di lavoro che avrebbero potuto essere occupati in larga misura da donne.
Perché il basso tasso di occupazione
l basso tasso di occupazione femminile in Italia è legato soprattutto all’elevato carico di lavoro domestico che continua a gravare in larga parte sulle donne. A questo si aggiunge un problema strutturale: storicamente il Paese ha investito poco nei servizi sociali e per la prima infanzia, con un duplice effetto penalizzante. Da un lato, la carenza di questi servizi rende più difficile la conciliazione tra lavoro e famiglia; dall’altro, ha impedito la creazione di nuovi posti di lavoro che avrebbero potuto essere occupati in larga misura da donne.
Numerosi studi internazionali indicano inoltre che l’imprenditoria femminile può essere uno strumento chiave per aumentare l’occupazione delle donne. Le imprenditrici, infatti, tendono ad assumere personale femminile in misura significativamente superiore rispetto ai colleghi uomini.
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