AGI - La sentenza della Corte Suprema, che ha bocciato solo alcuni dei dazi, lasciando in vigore altre tariffe, rischia di innescare una nuova guerra commerciale. Lo stop dei giudici apre la porta a potenziali rimborsi, una cifra che alcuni hanno stimato fino a 175 miliardi di dollari, ma lascia il mondo del commercio nel caos.Dopo la decisione dei giudici ieri, Donald Trump aveva annunciato di aver firmato un decreto che impone un nuovo dazio doganale globale del 10% che entrerà in vigore il 24 febbraio, per una durata di 150 giorni. Per poi innalzarli oggi al 15% con effetto immediato. La nuova tariffa non si applicherà ai prodotti soggetti a dazi doganali settoriali, né ai prodotti canadesi e messicani importati negli Stati Uniti nell'ambito del trattato nordamericano di libero scambio. Sono inoltre previste esenzioni per alcuni settori, in particolare l'industria farmaceutica. Per i Paesi che hanno già in essere accordi commerciali con Washington, come l'Unione europea, il Giappone, la Corea del Sud o Taiwan, con un tasso massimo del 15% di sovrattassa doganale, non dovrebbe cambiare nulla ma i diversi Paesi attendono chiarimenti da Washington.

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