AGI - Un'economia italiana che continua a crescere in linea con l'Unione europea, ma con nodi strutturali ancora aperti. Un ciclo tecnologico globale trainato dall'intelligenza artificiale che sostiene scambi e investimenti, ma che non cancella fragilità e rischi geopolitici. I dazi che, finora, rappresentano un onere soprattutto per gli Stati Uniti e che obbligano a ripensare il commercio internazionale. Sullo sfondo, un sistema monetario segnato dalla crisi del multilateralismo e dalla centralità del dollaro, con la necessità di sviluppare l'euro digitale.È il quadro tracciato dal governatore della Banca d'ItaliaFabio Panetta, durante il suo intervento al 32esimo congresso annuale dell'Assiom Forex ospitato al Palazzo del Casinò al Lido di Venezia. Sui progressi italiani degli ultimi anni, Panetta ha rivendicato i passi avanti, ma ha avvertito che non bastano per garantire una traiettoria di lungo periodo. "I progressi conseguiti" dall'Italia nell'ultimo decennio "non vanno sottovalutati. Non sono tuttavia sufficienti a colmare le carenze strutturali accumulate nel tempo né a garantire un ritorno stabile su un sentiero di crescita duratura".Panetta, inoltre, ha aggiunto che "un modello di crescita fondato sull'espansione dell'occupazione e su salari contenuti non è sostenibile. La riduzione della popolazione in età lavorativa, il cui impatto è stato finora compensato dall'aumento della partecipazione e dal calo della disoccupazione, si accentuerà nei prossimi anni. Senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi. Occorre un'economia più innovativa, che ponga conoscenza e capitale umano al centro della propria strategia di crescita. Le tecnologie digitali offrono un'opportunità che non può essere rinviata: accelerarne la diffusione deve diventare una priorità per l'Italia, come per l'Europa". Il governatore ha ricordato come "nonostante l'instabilità internazionale, che ha frenato le esportazioni di beni, nel 2025 il Pil italiano è cresciuto per il quinto anno consecutivo, dello 0,7 per cento. Dopo una prima metà dell'anno caratterizzata da volatilità, l'attività si è rafforzata negli ultimi due trimestri, sostenuta dalla domanda interna, in particolare dagli investimenti".

Imprese, crescita e Mezzogiorno

Tensioni geopolitiche e intelligenza artificiale

Commercio, mercato dei capitali ed energia

I dazi? Hanno penalizzato soprattutto gli Usa