La soddisfazione di Confindustria e il credito d'imposta
Soddisfazione è stata espressa anche da Confindustria. Il presidente Emanuele Orsini ha parlato di "apprezzamento" per il fatto che, in un contesto geopolitico difficile, venga confermato il sostegno alle imprese. Orsini ha evidenziato che la cifra di 1,5 miliardi consentirà di portare il credito d'imposta "dal 35% del decreto di venerdì al 90% per gli investimenti del piano e al 100% sui pannelli fotovoltaici". "Questa è la via giusta", ha detto, perché "gli imprenditori continuano a fidarsi delle istituzioni". Sul fronte attuativo, Orsini ha spiegato che il decreto sull'iperammortamento dovrebbe uscire rapidamente e diventare operativo, a suo giudizio, entro i primi dieci giorni di maggio. "È importante dare fiducia ai nostri imprenditori che stanno aspettando per investire, prima si fa meglio è", ha aggiunto, ricordando che manca ancora "la terza gamba che è il Dl Bollette", che secondo Confindustria dovrebbe arrivare presto.
Il quadro economico generale e l'intervento europeo
Il presidente di Confindustria ha poi allargato il ragionamento al quadro economico generale, sostenendo che al tavolo di oggi interessava soprattutto "che non fosse lasciato indietro nessuno". Pur riconoscendo i vincoli del bilancio pubblico, Orsini ha ribadito che se il conflitto in corso dovesse protrarsi "l'Italia non può farcela da sola" e che servirà un intervento europeo, anche attraverso gli Eurobond. "È importante oggi che le imprese restino al centro anche in un periodo così complicato", ha detto.
Dal ministero dell'Economia, il viceministro Maurizio Leo ha spiegato che le risorse previste per le imprese arrivano "dalle stesse previsioni che avevamo fatto" e che, proprio per questo, "abbiamo risolto il problema".

0 Commenti