In Australia la stretta sui social non basta: 7 minori su 10 aggirano i divieti Un sondaggio condotto da eSafety segnala che la responsabilità non è attribuita soltanto alle strategie di elusione dei ragazzi ma anche all'inerzia delle piattaforme

AGI - A tre mesi dall'entrata in vigore in Australia del divieto di accesso ai social media per gli under 16, il bilancio tracciato dall'autorità eSafety mostra un sistema ancora facilmente aggirabile dai minori e controlli ritenuti insufficienti sulle principali piattaforme. Le piattaforme, si legge, hanno rimosso o limitato circa 4,7 milioni di account entro la metà di dicembre 2025, a cui se ne sono aggiunti altri 300.000 a inizio marzo 2026.Tuttavia, eSafety sottolinea un dettaglio cruciale: questo numero non equivale al numero di minori esclusi dai social. Spesso, infatti, si possiedono molteplici account e molti di quelli rimossi dai social media per "fare numero" erano in realtà profili inattivi o dormienti. Il rapporto segnala che una quota rilevante di ragazzi continua a mantenere o creare profili sfruttando falle nei sistemi di verifica dell'età oppure l'assenza stessa di controlli efficaci.
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Falle nei sistemi di verifica dell'età

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