AGI - Marzo verrà ricordato, per il petrolio, come il mese che ha registrato il più grande aumento - su base mensile - di sempre. Il prezzo del Brent è infatti salito del 59% dal 28 febbraio ossia da quando è iniziato il conflitto iraniano superando così il precedente record di aumento del 46% registrato nel settembre 1990 quando l'Iraq invase il Kuwait. Gli analisti interpellati dal Financial Times avvertono che i prezzi continueranno a rimanere elevati e potrebbero salire ulteriormente finché proseguirà il conflitto.Il balzo del Brent è il più consistente dalla creazione del contratto futures nel 1988, ed è però inferiore a quando i prezzi si quadruplicarono tra l'ottobre 1973 e il gennaio 1974: il costo del greggio passò da 2,90 a 11,65 dollari al barile a causa dell'embargo imposto agli Stati Uniti dai paesi arabi esportatori in quanto Washington appoggiava Israele nella guerra dello Yom Kippur.

Le cause del rialzo e le previsioni di mercato

Il Brent arriverà a 110 dollari, ma poi si attesterà sui 100